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Lega Nord Padania Official SpaceLega Nord: il terzo partito del paese supera l'8% dei consensi
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Il nuovo space di LegaNord
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June 30 I nostri obiettivi sono Federalismo e Sicurezza. Ogni ostacolo va eliminatoFederalismo e sicurezza sono gli obiettivi principali della Lega, qualsiasi cosa si frapponga alla loro realizzazione è da considerare un ostacolo da rimuovere. Questo il pensiero del segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, che attraverso due interviste (su La Stampa e Repubblica), rilancia la necessità di dialogo sui grandi temi di interesse del Paese e ridimensiona la portata del sì leghista ai rifiuti napoletani al Nord: "E' una cosa gonfiata dai giornali, visto che sono le Regioni ad avere voce in capitolo. Inoltre, la questione è già in via di risoluzione. Sarà poi interessante vedere il comportamento delle Regioni rosse". Bossi ritiene che il richiamo ad un "clima più sereno" lanciato l'altro giorno dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sia giusto, perché "questo clima avvelenato non serve a nessuno, nemmeno a Veltroni. Voglio parlare con Veltroni per fargli capire che dialogare serve anche a loro. Perchè tutti gli italiani, anche gli elettori del Pd, staranno meglio con il federalismo fiscale". Quanto al premier Silvio Berlusconi, il leader del carroccio assicura: "con Silvio parlerò eccome. Gli dirò di darsi una calmata. Sono il ministro per le Riforme. E per le riforme sono disposto a tutto. Anche a fare il paciere. Non sono più tranquillo, se voglio ho dieci milioni di persone con me che posso muovere... Ma sulla magistratura cerco di fermare Berlusconi. Anche se capisco che fa così, perchè i giudici lo stanno legnando inutilmente. Ma è anche vero che adesso, nelle condizioni in cui si trova il Paese, bisogna essere più calmi, ragionare a freddo per il bene dei cittadini. Farsi la guerra in questo momento non conviene proprio, nè da una parte nè dall’altra. E’ una fase importante, anzi decisiva per imboccare il percorso verso le riforme, in particolare quella federale. Il Paese ha bisogno di cambiamenti, deve essere ammodernato. Litigi e veleni non portano da nessuna parte. Noi - prosegue Bossi - siamo andati al governo facendo un patto coi nostri elettori: gli abbiamo promesso il federalismo e la sicurezza. E questo vogliamo portare a casa. In fretta. Tutto quello che può in qualche modo allontanare da questi obiettivi, per la Lega è un ostacolo da rimuovere o da risolvere". Infine, le questioni legate all’emergenza rifiuti a Napoli: "Berlusconi è venuto da me e mi ha detto: "Umberto, mettiti una mano sulla coscienza che a Napoli ci sono i bambini che giocano in mezzo ai topi... . Noi non siamo mai stati sordi, ma prima dovevano fare delle cose. Io non potevo far passare il principio che il Nord avrebbe risolto come al solito i problemi del Sud. Berlusconi poi ha fatto i miracoli. Stava a Napoli due giorni alla settimana. Lo vedevo che partiva dopo il consiglio dei Ministri. Adesso il problema è quasi risolto. Ha fatto riaprire i termovalorizzatori che quei pazzi di magistrati avevano chiuso. Io - conclude il ministro per le Riforme - ho detto che la decisione se accogliere i rifiuti sarebbe stata presa dalle Regioni. Voglio vedere cosa faranno le Regioni della sinistra. La sinistra sa che se risolviamo il problema dei rifiuti loro non prendono più un voto. Adesso ne è rimasta una piccola quantità qualche carrettata... Al Nord cosa gliene frega di un sacco di rifiuti e basta". Infondate le obiezioni della Ue sulle impronte ai RomSono "infondate" le obiezioni dell'Unione europea alla decisione del governo italiano di poter rilevare le impronte digitali ai bambini nomadi nell'ambito del censimento sui campi. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, a margine della registrazione della puntata di "Otto e mezzo", su La7. "È una procedura che viene fatta normalmente, anche nei tribunali dei minori" spiega. "Chi ha detto questa cosa - ha specificato l'esponente leghista - è poco informato. Inviterei i responsabili della Commissione a informarsi prima di esprimere opinioni che sono francamente infondate". June 21 Torri: Interdire militarmente la rotta dei clandestiniApplicare la "formula albanese" per fermare la massiccia ondata di sbarchi clandestini alla quale sono soggette le nostre coste. A proporlo è il senatore della Lega Nord, Giovanni Torri che ricorda l'esperienza che ci consentì negli anni '90 di stipulare un patto bilaterale di controllo delle due marinerie davanti le loro coste. Solo cosi' si puo' cambiare la situazione che e' diventata insostenibile. E' utile - ha spiegato - che il reato di immigrazione clandestina prefigurato nel disegno di legge venga considerato alla stregua di una misura preventiva di polizia". Secondo il parlamentare del Carroccio, il modo migliore per evitare che l'Italia si accolli il soccorso in alto mare e tutte le altre iniziative, compresi gli oneri che ne consentano il successivo rimpatrio "sia quello di perseguire l'intercettazione dei loro natanti in mare, possibilmente al limite delle acque territoriali dei paesi dove partono le carrette del mare". Torri ha ricordato poi di aver presentato un ordine del giorno con il quale si invita il governo ad impiegare piu' attivamente lo strumento militare nella interdizione della rotta di approccio al territorio nazionale, usata da clandestini e ad intensificare le loro iniziative, diplomatiche volte a realizzare forme di collaborazione con gli Stati sorgenti dei flussi diretti verso le coste del nostro paese. La Lega impegna il Governo a liberare gli slot di Malpensa''Abbiamo ribadito con determinazione il concetto che poco ci interessa il destino di Alitalia; che venga rilevata da qualcuno, che si crei la cordata berlusconiana o che ne venga dichiarato il fallimento, per quanto ci riguarda e' assolutamente indifferente. L'importante e' che il buco nero di Alitalia che ormai e' salito a 3 milioni di euro al giorno di deficit vada a sgravarsi dalle tasche del contribuente padano''. Presentando l'ordine del giorno del gruppo della Lega Nord, accolto dal governo che si impegna a liberare gli slot su Malpensa, il senatore Fabio Rizzi parla di una ''grande vittoria della Lega Nord'' che da la possibilita' all' hub milanese di poter riprendere a pieno regime. Rizzi spiega come l'accoglimento da parte del governo dell' ordine del giorno presentato oggi dal gruppo della del Carroccio, ''rappresenta una pietra miliare per il futuro dell' aeroporto di Malpensa'' ma sottolinea come si e' dovuti ricorrere ''al secondo tentativo perche' gli alleati di governo nel passaggio alla Camera avevano accolto questo ordine del giorno solo come raccomandazione, dii fatto rischiando di vanificarne il contenuto''. Il nostro odg, continua il senatore della Lega ''intende ribadire fondamentalmente che dopo la dismissione degli 886 voli da parte di Alitalia su Malpensa la semplice legge di mercato ne ha consentito in un solo mese il recupero di ben 279. Ma questi erano gli spazi aerei disponibili in base agli accordi bilaterali tra i vari stati. Il governo si e' impegnato - dice ancora il parlamentare della Lega - approvando il nord odg, a rivedere tutti gli accordi bilaterali con i vari stati che permettano l'accesso su Malpensa di tutte quelle compagnie aeree e sono piu' di una ventina da tutto il mondo che hanno chiesto di potere volare da e verso Malpensa''. Questo odg, a parere della Lega Nord ''segna definitivamente e ufficialmente la separazione netta della problematica Alitalia da quella di Malpensa. Mentre invece il libero mercato possa permettere all' aeroporto di Malpensa di affermarsi come di fatto gia' e' uno dei principali scali europei e mondiali. Semplicemente la possibilita' di liberare gli slot su Malpensa - conclude il sen. Rizzi - permetterebbe la realizzazione della fantomatica terza pista e in vista dell' Expo 2015 la necessita' di un ulteriore ampliamento''. June 16 UE, BOSSI: I SOLDI NON COMPRANO LA LIBERTA'"L'Europa che ci piace è quella dei popoli. L'Ue invece si è schierata con gli Stati e ogni qual volta si celebra un referendum, viene fatta fuori". Il segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, parlando alla festa della Lega di Miradolo Terme in provincia di Pavia, è tornato ad occuparsi della bocciatura irlandese al trattato di Lisbona. Per il ministro della Riforme, anche se Dublino ha ricevuto un sacco di soldi dall'Unione, il verdetto della gente ha detto no alla Ue, perché "i soldi non comprano la libertà. La gente non vuole che le decisioni sulla propria vita vengano prese a centinaia di chilometri". Per Bossi, anche in Italia, se si celebrasse un referendum, "vincerebbero i no". Infine una battuta sulla fratellanza fra irlandesi e padani: "Avete visto quello che è successo? Ormai il verde dilaga". A margine del comizio, il leader del Carroccio ad una domanda dei giornalisti ha detto che a livello di alleanza politica è tutto ok. "Con gli alleati - ha affernato - va tutto bene".
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