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11 settembre Festa dei popoli padani - Tutti a Venezia il 14!Parlamentari e dirigenti della Lega Nord concordano: sarà la Venezia del Federalismo. «Ci stiamo preparando con patriottismo padano alla grande festa del nostro popolo, che sarà all’insegna del buon governo leghista», afferma il senatore lombardo Armando “Mandel” Valli. «Dopo aver “incassato” un provvedimento importante come il pacchetto sicurezza - osserva - ora si snoderà un percorso di provvedimenti come il federalismo fiscale e le riforme. Da Venezia partirà la fase 2 del buon programma leghista per un nuovo concetto di Paese». Parole che fanno eco a quelle del deputato piemontese, Sebastiano Fogliato: «La partecipazione del popolo del Nord è la miglior spallata per arrivare a concretizzare il federalismo fiscale in tempi brevi». Quello in Laguna - ricorda - è un appuntamento ormai tradizionale, ma quest'anno riveste un'importanza politica ancora più forte dal momento che coincide con il raggiungimento del federalismo fiscale. Dopo sarà la volta delle riforme e della innovazione dello Stato». Particolarmente impegnati alla buona riuscita dell’happening veneziano, i rappresentanti della Liga veneta. «Questo appuntamento - spiega il senatore trevigiano Gianpaolo Vallardi - per noi veneti è qualcosa più che una tradizione, perché è sempre stato il ridisegnare la rotta ogni anno, una rotta che comunque non si è mai spostata da quello che erano le coordinate del Federalismo; ora aspettiamo di sentire quello che ci dirà il nostro segretario Umberto Bossi dal palco». «Questa festa - aggiunge - la stiamo vivendo in maniera sicuramente migliore rispetto agli altri anni perché ormai il vento del federalismo non è più una semplice brezza ma ha preso una consistenza a livello nazionale, sta investendo in maniera trasversale anche tutte le componenti politiche e siamo sicuri che questa sarà la volta buona e ci avviciniamo quindi all’appuntamento del 14 con la convinzione che questa volta raggiungeremo velocemente la meta del federalismo con il vento in poppa». Sulla stessa linea il parlamentare leghista e segretario della commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, Fabio Rainieri. Un appuntamento importante - afferma - per dare forza ai nostri ministri leghisti, ottenere quanto ci siamo prefissi e confermare la linea del movimento in merito alle priorità della Padania: federalismo su tutte». Da Rainieri, poi, un appello particolare a tutti gli operatori del mondo agricolo. «Per la prima volta sul palco di Venezia - spiega - salirà un ministro dell’Agricoltura. Un ministro dalla parte del territorio. Per questo invito tutti a portare in Laguna la bandiera dell’agricoltura per sottolineare la vicinanza del mondo agricolo al ministro Luca Zaia e alla Lega tutta». Per Maria Piera Pastore, deputato novarese, «Un appuntamento politico, amministrativo e umano in cui i rappresentati nelle istituzioni nazionali e locali, si ritrovano con i militanti a trarre le conclusioni della stagione trascorsa e a lanciare le iniziative dell’autunno. Con coerenza e responsabilità sono state approvate norme più severe in tema di sicurezza e immigrazione e ora stiamo percorrendo il cammino verso il federalismo. L’entusiasmo che sempre suscita la Festa dei Popoli Padani ci darà ancora più forza. Spero di incontrare i numerosi amministratori locali che sono sempre in prima linea a difendere il proprio territorio e le tante donne della Lega Nord». 12 luglio Arriva Miss Padani!!!sono in ato le selezionidi Miass Padania 2009!!!
per maggiori informazioni, per il calendario delle selezioni e l'iscrizione di chi fosse interessata c onsultareil sito: http://www.misspadania.com/09/index.html Bossi: Maroni fa bene a insistere sulla questione rom"Maroni ha ragione, fa bene ad essere rigido sulla questione della identificazione di chi sta nei campi nomadi, sennò il problema non si risolve": lo ha detto il ministro delle Riforme e leader della Lega Nord, Umberto Bossi, intervistato da Telepadania, che manderà in onda questa sera il servizio durante l'edizione del Tg Nord. Nomadi, Ue ideologica: la Lega va avanti“Si tratta di una risoluzione ideologica e strumentale. La stessa Commissione europea aveva invitato a non deliberare. Noi andiamo avanti. Sosteniamo il Ministro Maroni e lo invitiamo a non demordere”. Lo ha dichiarato il Presidente del deputati della Lega Nord, Roberto Cota, in riferimento all’approvazione da parte del Parlamento europeo della risoluzione presentata dal Pse in cui si chiede alle autorità italiane di “astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori e dall'utilizzare le impronte digitali già raccolte”. “I cittadini chiedono chiarezza e vogliono l’identificazione di chi vive nei campi nomadi. Questi episodi - conclude Cota - allontanano ancora di più l’Europa dai cittadini: alcune istituzioni europee vengono utilizzate per polemiche politiche interne”. Per il sottosegretario alle Infrastrutture, Roberto Castelli: “La sinistra retriva e finto buonista è già stata battuta fuori dal Parlamento italiano dal voto popolare. Evidentemente ne permangono alcune frange nel Parlamento europeo. Auspichiamo che costoro, che non capiscono che i tempi della storia sono cambiati, con le elezioni del prossimo anno facciano la stessa fine. Il ministro Maroni sta portando avanti con grande coerenza il programma per cui è stato votato: ha con sé un larghissimo consenso popolare”. “E’ incomprensibile vedere quanta attenzione sia data ad una risoluzione approvata a Strasburgo da parlamentari abituati forse a fare anticamera dalle lobby ma poco attenti alle esigenze dei cittadini. Maroni vada avanti, quello che conta è ciò che pensa il popolo”: Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani, tuona contro il voto di Strasburgo. “L’unica cosa che si può rispondere ai soloni di Strasburgo è un bel chissenefrega. Vengano loro ad abitare in Italia, in quelle zone dove, grazie al loro amico Prodi, sono sorti i campi nomadi. Invece di obbedire solo alle multinazionali da cui prendono ordini, provino, i socialisti e i comunisti europei, per una sola volta a prestare ascolto a ciò che gli dicono i cittadini. Capirebbero - conclude Grimoldi - che le loro opinioni politiche e ideologiche contrastano con ciò che dice la gente. Questa è l’unica cosa che conta per noi. Presto, per fortuna, si voterà per il nuovo parlamento europeo e questa solfa finirà”. 30 giugno I nostri obiettivi sono Federalismo e Sicurezza. Ogni ostacolo va eliminatoFederalismo e sicurezza sono gli obiettivi principali della Lega, qualsiasi cosa si frapponga alla loro realizzazione è da considerare un ostacolo da rimuovere. Questo il pensiero del segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, che attraverso due interviste (su La Stampa e Repubblica), rilancia la necessità di dialogo sui grandi temi di interesse del Paese e ridimensiona la portata del sì leghista ai rifiuti napoletani al Nord: "E' una cosa gonfiata dai giornali, visto che sono le Regioni ad avere voce in capitolo. Inoltre, la questione è già in via di risoluzione. Sarà poi interessante vedere il comportamento delle Regioni rosse". Bossi ritiene che il richiamo ad un "clima più sereno" lanciato l'altro giorno dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sia giusto, perché "questo clima avvelenato non serve a nessuno, nemmeno a Veltroni. Voglio parlare con Veltroni per fargli capire che dialogare serve anche a loro. Perchè tutti gli italiani, anche gli elettori del Pd, staranno meglio con il federalismo fiscale". Quanto al premier Silvio Berlusconi, il leader del carroccio assicura: "con Silvio parlerò eccome. Gli dirò di darsi una calmata. Sono il ministro per le Riforme. E per le riforme sono disposto a tutto. Anche a fare il paciere. Non sono più tranquillo, se voglio ho dieci milioni di persone con me che posso muovere... Ma sulla magistratura cerco di fermare Berlusconi. Anche se capisco che fa così, perchè i giudici lo stanno legnando inutilmente. Ma è anche vero che adesso, nelle condizioni in cui si trova il Paese, bisogna essere più calmi, ragionare a freddo per il bene dei cittadini. Farsi la guerra in questo momento non conviene proprio, nè da una parte nè dall’altra. E’ una fase importante, anzi decisiva per imboccare il percorso verso le riforme, in particolare quella federale. Il Paese ha bisogno di cambiamenti, deve essere ammodernato. Litigi e veleni non portano da nessuna parte. Noi - prosegue Bossi - siamo andati al governo facendo un patto coi nostri elettori: gli abbiamo promesso il federalismo e la sicurezza. E questo vogliamo portare a casa. In fretta. Tutto quello che può in qualche modo allontanare da questi obiettivi, per la Lega è un ostacolo da rimuovere o da risolvere". Infine, le questioni legate all’emergenza rifiuti a Napoli: "Berlusconi è venuto da me e mi ha detto: "Umberto, mettiti una mano sulla coscienza che a Napoli ci sono i bambini che giocano in mezzo ai topi... . Noi non siamo mai stati sordi, ma prima dovevano fare delle cose. Io non potevo far passare il principio che il Nord avrebbe risolto come al solito i problemi del Sud. Berlusconi poi ha fatto i miracoli. Stava a Napoli due giorni alla settimana. Lo vedevo che partiva dopo il consiglio dei Ministri. Adesso il problema è quasi risolto. Ha fatto riaprire i termovalorizzatori che quei pazzi di magistrati avevano chiuso. Io - conclude il ministro per le Riforme - ho detto che la decisione se accogliere i rifiuti sarebbe stata presa dalle Regioni. Voglio vedere cosa faranno le Regioni della sinistra. La sinistra sa che se risolviamo il problema dei rifiuti loro non prendono più un voto. Adesso ne è rimasta una piccola quantità qualche carrettata... Al Nord cosa gliene frega di un sacco di rifiuti e basta". |
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